Lavoravano insieme, fianco a fianco, uniti dalla droga che, nella rete di Giuseppe Esposito, non mancava mai. Italiani ed albanesi, legati dal vincolo dell'essere criminali uniti, capaci di lavorare in sinergia pur di arrivare all'obbiettivo, ovvero rapine, costituivano il braccio armato del gruppo criminale sgominato dalla maxi indagine dei ca